Antonio Mazzeo: “Cara Sel, i programma non sono figurine intercambili”
“Gli esponenti regionali di Sel dicono che si sentono forti sia in coalizione con il Pd sia nel creare qualcosa con altri soggetti riferendosi evidentemente a Prc e lista Tsipras. Bene, per quello che ci riguarda i programmi non sono figurine intercambiabili, magari a seconda della convenienza politica. La nostra idea di Toscana, come abbiamo deciso in assemblea regionale, la costruiremo insieme ai territori e ai 400mila elettori delle primarie. E’ un percorso di grande partecipazione democratica al termine del quale sottoporremo il testo anche alle altre forze di centrosinistra. E senza alcuna preclusione o supponenza chiederemo se c’è una condivisione forte, senza veti o ricatti di sorta, su cui costruire una alleanza solida e capace di lavorare insieme senza esitazioni per una legislatura che sia veramente riformista”.
Così il responsabile organizzazione del Pd Toscana, Antonio Mazzeo, replica alle parole del consigliere regionale Mauro Romanelli e al segretario regionale di Sel Giuseppe Brogi in vista delle prossime elezioni regionali.
Casa, Mazzeo: “Da PD e Regione risposte vere ai bisogni dei cittadini”


14 gennaio 2015 – “La Toscana che vuole il Pd è una Toscana che risponde ai bisogni concreti delle persone. E la casa è una delle necessità primarie per tutti i cittadini”. Così Antonio Mazzeo, responsabile organizzazione del Pd della Toscana, commenta lo stanziamento deliberato da parte della Regione di 1,5 milioni di euro per il recupero e la riqualificazione di Palazzo Renzetti a Castellina Marittima e la realizzazione di alloggi popolari.
“La scelta della Regione – afferma Mazzeo – va esattamente nella direzione che abbiamo delineato nell’ultima assemblea regionale del partito. Quella di una Toscana che non abbia aree di serie A e di serie B ma viaggi ad un’unica velocità destinando le sue risorse in maniera tale da garantire risposte e servizi a tutti i territori. L’intervento di Castellina prevede, oltre alla realizzazione di alloggi popolari, anche la creazione di spazi per vari tipi di servizi, sociali e socio-sanitari. Tutte misure che hanno come denominatore comune quello di dare risposte concrete ai cittadini e, in particolar modo, a quelli che vivono in condizioni più svantaggiate” conclude il responsabile organizzazione del Pd toscano.
Il caso Mukki. “Parrini e la Granarolo: orizzonte ineludibile”. La Repubblica Firenze, 12 gennaio 2015
sulle prospettive della Mukki e la posizione del segretario del Pd toscano Dario Parrini.
Il caso Mukki. “Parrini e la Granarolo: orizzonte ineludibile”. La Repubblica Firenze, 12 gennaio 2015
sulle prospettive della Mukki e la posizione del segretario del Pd toscano Dario Parrini.
Le Clip sul lavoro degli Speaker Corner dell’Assemblea regionale



Il video sugli Speaker corner su Agricoltura e politiche del territorio, Ambiente e Servizi Pubblici Locali, Infrastrutture – Guarda
Il video sugli Speaker corner su Cultura e turismo; Innovazione Tecnologica; Marketing del territorio per i comuni – Guarda
Il video sugli Speaker corner su Riassetto Istituzionale; Politiche attive del lavoro; Nuove opportunità di crescita – Guarda
Il video sugli Speaker corner su Sanità e sociale; Scuola e Università; Sicurezza e politiche contro il degrado – Guarda
Le Clip sul lavoro degli Speaker Corner dell’Assemblea regionale



Il video sugli Speaker corner su Agricoltura e politiche del territorio, Ambiente e Servizi Pubblici Locali, Infrastrutture – Guarda
Il video sugli Speaker corner su Cultura e turismo; Innovazione Tecnologica; Marketing del territorio per i comuni – Guarda
Il video sugli Speaker corner su Riassetto Istituzionale; Politiche attive del lavoro; Nuove opportunità di crescita – Guarda
Il video sugli Speaker corner su Sanità e sociale; Scuola e Università; Sicurezza e politiche contro il degrado – Guarda
Assemblea regionale.Parrini: “Toscana del futuro riformista, nel segno di trasparenza, merito, giustizia sociale, investimenti, innovazione”



“La Toscana che sarà”, questo il titolo dell’assemblea, ha visto anche l’intervento della vicesegretaria nazionale del Pd Debora Serracchiani.
Questa mattina i 12 “speaker corner”, gruppi di discussione tematici, aperti ai membri dell’assemblea, ma anche ai segretari di circolo e di unione comunale del PD della Toscana e ai rappresentanti delle istituzioni. Oltre 500 persone hanno elaborato contributi che formeranno una prima bozza del programma del Partito Democratico, che sarà sottoposta alla discussione aperta ai circa 400mila elettori delle ultime primarie. “Un percorso partecipativo che non ha precedenti in Italia” ha detto il segretario regionale Parrini.
Poi sono stati invitati sul palco 5 protagonisti di storie toscane di eccellenza: Paolo e Ilaria Marchi, titolari di un’azienda di viti, utilizzate anche nell’ambito della missione spaziale “Rosetta”; Riccardo Panelli, fondatore di una fattoria sociale a Monteriggioni; Matteo Piras, presidente del cda di un portale che seleziona start-up e consente loro di raccogliere le risorse necessarie tramite micro-quotazioni; Corrado Menchetti, che ha fatto crescere il forno di famiglia dai 25 dipendenti di 6 anni fa ai 150 attuali; Alessandra Fierabracci, ricercatrice che brevettato nel 2010 un kit per lo screening di soggetti a rischio diabete.
Nel pomeriggio invece discussione in plenaria con gli interventi dal palco, tra i quali il presidente della Regione Enrico Rossi, e le conclusioni di Parrini.
“Siamo tutti feriti per la strage contro Charlie Hebdo in Francia – ha detto lo stesso Parrini intervenendo all’assemblea -. L’Europa deve essere unita su più fronti: non solo moneta unica, ma anche intelligence unica per fare l’esempio più attuale. Contemporaneamente dobbiamo respingere sciacallaggi e demagogie elettorali che fanno leva sul dolore e sul terrore“. Parrini ha ricordato anche “i duemila morti fatti dai jahadisti di Boko Haram in Nigeria“.
Intervenendo su questioni nazionali, Parrini ha parlato di “industrial compact”, spesa pubblica, carico fiscale, sburocratizzazione, scuola e rilanciato la necessità di ridurre il numero delle regioni da 20 a 10/12, favorendo intanto gestioni associate interregionali su alcuni ambiti come banda larga, informatizzazione, acquisti in sanità. Ha ricordato la riduzione dei costi della politica a livello nazionale con la decisione di ridurre del 30 percento le dimensioni del Parlamento, così come il passaggio in Toscana da 55 a 40 consiglieri e da 10 a 8 assessori.
La parte più ampia dell’intervento è stata dedicata proprio alla Toscana: “La Toscana del futuro dovrà essere riformista, nel segno della trasparenza e del merito, della giustizia sociale e degli investimenti in innovazione. Dobbiamo essere capaci di promuovere con la stessa determinazione la solidarietà e l’iniziativa individuali. Dobbiamo spianare la strada a chi vuol investire e creare posti di lavoro. Dobbiamo abbassare la pressione fiscale, aprire ai buoni investimenti delle vere e proprie corsie preferenziali, facendo funzionare meglio la macchina pubblica, con robuste dosi di semplificazione e meno burocrazia, in grado di stare alla pari col vigore riformista che in questi campi sta esprimendo il governo nazionale. E lo stiamo facendo bene.
Dobbiamo essere i promotori della spinta alle fusioni e alle unioni di comuni e accelerare le aggregazioni delle società toscane di servizi pubblici locali per aumentare la loro capacità di investimento e il contenimento delle tariffe”.
Sulle politiche sociali e sanitarie “dobbiamo mantenere una posizione di avanguardia e proprio per rimanere a livelli eccellenti hanno bisogno di grandi cambiamenti.”
Per gli investimenti “sono fondamentali gli accordi di programma Stato-Regioni – ha detto Parrini -. Per Piombino sono stanziati 270 milioni per la riconversione polo siderurgico. Lo stesso risultato è da replicare per Livorno e Massa Carrara”.
Sulle alleanze Parrini ha ribadito che la condizione imprescindibile è quella del programma: “discuteremo con gli altri sulla base delle nostre priorità programmatiche, da grande partito riformista a vocazione maggioritaria quale siamo“.
Infine le votazioni delle regole per la raccolta firme in caso di presentazione di candidature alternative a presidente della Regione ulteriori a quella dell’uscente Enrico Rossi. Eventuali sfidanti potranno raccogliere a partire dal 12 gennaio e consegnare entro le ore 18 del 27 gennaio il numero di firme previste da statuto e cioè il 15 percento degli iscritti certificati del PD toscano dell’anno 2013. L’assemblea ha poi votato un documento in cui si ribadisce che il PD non utilizzerà il listino bloccato e che in ogni collegio la lista del PD conterrà un numero di candidati doppio rispetto al totale dei consiglieri spettanti a quel collegio così da allargare al massimo la possibilità di scelta degli elettori.
Assemblea regionale.Parrini: “Toscana del futuro riformista, nel segno di trasparenza, merito, giustizia sociale, investimenti, innovazione”



“La Toscana che sarà”, questo il titolo dell’assemblea, ha visto anche l’intervento della vicesegretaria nazionale del Pd Debora Serracchiani.
Questa mattina i 12 “speaker corner”, gruppi di discussione tematici, aperti ai membri dell’assemblea, ma anche ai segretari di circolo e di unione comunale del PD della Toscana e ai rappresentanti delle istituzioni. Oltre 500 persone hanno elaborato contributi che formeranno una prima bozza del programma del Partito Democratico, che sarà sottoposta alla discussione aperta ai circa 400mila elettori delle ultime primarie. “Un percorso partecipativo che non ha precedenti in Italia” ha detto il segretario regionale Parrini.
Poi sono stati invitati sul palco 5 protagonisti di storie toscane di eccellenza: Paolo e Ilaria Marchi, titolari di un’azienda di viti, utilizzate anche nell’ambito della missione spaziale “Rosetta”; Riccardo Panelli, fondatore di una fattoria sociale a Monteriggioni; Matteo Piras, presidente del cda di un portale che seleziona start-up e consente loro di raccogliere le risorse necessarie tramite micro-quotazioni; Corrado Menchetti, che ha fatto crescere il forno di famiglia dai 25 dipendenti di 6 anni fa ai 150 attuali; Alessandra Fierabracci, ricercatrice che brevettato nel 2010 un kit per lo screening di soggetti a rischio diabete.
Nel pomeriggio invece discussione in plenaria con gli interventi dal palco, tra i quali il presidente della Regione Enrico Rossi, e le conclusioni di Parrini.
“Siamo tutti feriti per la strage contro Charlie Hebdo in Francia – ha detto lo stesso Parrini intervenendo all’assemblea -. L’Europa deve essere unita su più fronti: non solo moneta unica, ma anche intelligence unica per fare l’esempio più attuale. Contemporaneamente dobbiamo respingere sciacallaggi e demagogie elettorali che fanno leva sul dolore e sul terrore“. Parrini ha ricordato anche “i duemila morti fatti dai jahadisti di Boko Haram in Nigeria“.
Intervenendo su questioni nazionali, Parrini ha parlato di “industrial compact”, spesa pubblica, carico fiscale, sburocratizzazione, scuola e rilanciato la necessità di ridurre il numero delle regioni da 20 a 10/12, favorendo intanto gestioni associate interregionali su alcuni ambiti come banda larga, informatizzazione, acquisti in sanità. Ha ricordato la riduzione dei costi della politica a livello nazionale con la decisione di ridurre del 30 percento le dimensioni del Parlamento, così come il passaggio in Toscana da 55 a 40 consiglieri e da 10 a 8 assessori.
La parte più ampia dell’intervento è stata dedicata proprio alla Toscana: “La Toscana del futuro dovrà essere riformista, nel segno della trasparenza e del merito, della giustizia sociale e degli investimenti in innovazione. Dobbiamo essere capaci di promuovere con la stessa determinazione la solidarietà e l’iniziativa individuali. Dobbiamo spianare la strada a chi vuol investire e creare posti di lavoro. Dobbiamo abbassare la pressione fiscale, aprire ai buoni investimenti delle vere e proprie corsie preferenziali, facendo funzionare meglio la macchina pubblica, con robuste dosi di semplificazione e meno burocrazia, in grado di stare alla pari col vigore riformista che in questi campi sta esprimendo il governo nazionale. E lo stiamo facendo bene.
Dobbiamo essere i promotori della spinta alle fusioni e alle unioni di comuni e accelerare le aggregazioni delle società toscane di servizi pubblici locali per aumentare la loro capacità di investimento e il contenimento delle tariffe”.
Sulle politiche sociali e sanitarie “dobbiamo mantenere una posizione di avanguardia e proprio per rimanere a livelli eccellenti hanno bisogno di grandi cambiamenti.”
Per gli investimenti “sono fondamentali gli accordi di programma Stato-Regioni – ha detto Parrini -. Per Piombino sono stanziati 270 milioni per la riconversione polo siderurgico. Lo stesso risultato è da replicare per Livorno e Massa Carrara”.
Sulle alleanze Parrini ha ribadito che la condizione imprescindibile è quella del programma: “discuteremo con gli altri sulla base delle nostre priorità programmatiche, da grande partito riformista a vocazione maggioritaria quale siamo“.
Infine le votazioni delle regole per la raccolta firme in caso di presentazione di candidature alternative a presidente della Regione ulteriori a quella dell’uscente Enrico Rossi. Eventuali sfidanti potranno raccogliere a partire dal 12 gennaio e consegnare entro le ore 18 del 27 gennaio il numero di firme previste da statuto e cioè il 15 percento degli iscritti certificati del PD toscano dell’anno 2013. L’assemblea ha poi votato un documento in cui si ribadisce che il PD non utilizzerà il listino bloccato e che in ogni collegio la lista del PD conterrà un numero di candidati doppio rispetto al totale dei consiglieri spettanti a quel collegio così da allargare al massimo la possibilità di scelta degli elettori.

