17 Gennaio 2019

Direzione regionale. Bonafè: “Ampie alleanze nei comuni contro la diffusione giallo-verde in Toscana”. Approvato documento all’unanimità

Riunione della direzione del Pd toscano oggi a Firenze. All’ordine del giorno il percorso verso le elezioni amministrative in 187 comuni della Toscana.

“Le misure del governo nazionale dimostrano con i fatti che i partiti della destra e il Movimento 5 Stelle, deluse le promesse elettorali, stanno impoverendo il nostro Paese con una manovra che aumenta le tasse, riduce gli investimenti e riduce le capacità di acquisto di famiglie e pensionati. E’ un governo che fa propaganda sulla sicurezza, ma approva un decreto, come denunciato da sindaci e presidenti di regione, che ha come unico effetto quello di trasformare migliaia di richiedenti asilo in fantasmi senza tutele e controlli alla mercé della criminalità” ha detto la segretaria regionale del Pd Simona Bonafè nel suo intervento introduttivo.

“Per arginare la diffusione di quel modello di governo gialloverde nei nostri territori, servono ampie alleanze di tutte le forze, politiche, sociali e civiche di sinistra, centrosinistra e moderate, alle quali chiediamo un confronto costruttivo che, partendo dalle cose da fare, possa arrivare alla definizione di un programma comune” dice Bonafè.

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DI SEGUITO IL DOCUMENTO APPROVATO ALL’UNANIMITA’

Documento della Direzione Regionale di giovedì 17 gennaio 2019

Essere comunità: fiducia, competenza e sensibilità sono i valori che i democratici toscani proporranno come rimedio al cinismo di chi soffia sulle paure e racconta ogni giorno bugie per rendere ciascuno di noi più solo e aggressivo verso gli altri. La serietà contro la facilone¬ria, le relazioni sociali contro il rinchiudersi in casa, una esistenza dignitosa per tutti contro i privilegi per pochi.
La fase di maggior lavoro nell’ascolto delle comunità, degli elettori, degli iscritti per arrivare alle scelte dei candidati, delle alleanze, delle linee di visione e di programma si svolge men¬tre il Partito Democratico è impegnato nel passaggio cruciale delle convenzioni e del con¬fronto preparatorio per le primarie del 3 Marzo, che porteranno alla elezione della nuova As¬semblea Nazionale e del nuovo Segretario. Un grande esercizio di democrazia interna e di applicazione pratica, e purtroppo quasi solitaria, del dettato Costituzionale che vedrà coin¬volte decine di migliaia di persone in Toscana.
Nel rimarcare la necessità di un confronto sereno e approfondito nelle diverse articolazioni territoriali del Partito, è opportuno sottolineare l’importanza di lavorare per le prossime ele¬zioni Amministrative, con tutta probabilità concomitanti alla tornata delle Europee, non so¬vrapponendo le diversità di opinioni nazionali alle scelte e alle delicate e rilevanti decisioni che i nostri gruppi dirigenti locali sono chiamati a portare avanti nelle prossime settimane. La Direzione del PD vuole concentrare l’attenzione dei gruppi dirigenti su alcuni aspetti fon¬damentali.

1. Ricercare l’unità del PD, premessa per apertura ad alleanze politiche e civili. Qualun¬que strumento di selezione delle candidature si scelga, comprese le primarie, che de¬vono essere un’opportunità di dialogo e non uno strumento per regolare i conti all’in¬terno del partito.
Deve essere chiaro in partenza che non ci si potrà dividere dopo e che tutti dovranno essere coinvolti. Dunque, è giusta e opportuna la definizione di un sistema condiviso di regole e di codici di comportamento da applicarsi rigorosamente nei percorsi di de¬finizione di programmi, coalizione e candidature. Fermo restando il dettato statutario riteniamo stabilire dei termini ultimi entro i quali maturare le decisioni evitando per¬corsi logoranti ed estenuanti battaglie interne. Ai coordinamenti territoriali chiediamo un monitoraggio costante delle valutazione critiche ed un coinvolgimento tempestivo del livello regionale, laddove possa svolgere una funzione di facilitatore. Inoltre la costruzione di un quadro di indirizzi programmatici e di rapporti politici di riferimen¬to deve facilitare nella realizzazione di un campo largo di alleanze, capace di rappre¬sentare e dare risposte alle molte visioni ideali presenti nel centro sinistra toscano. Riteniamo indispensabile a questo propositi l’apertura di un tavolo regionale con le altre forze politiche progressiste, ed europeiste, che definisca un impegno a realizzare coalizioni larghe ovunque possibile. Uguale attenzione deve essere posta, tanto nei comuni minori quanto nelle città principali fra quelle al voto, nella costruzione di alleanze con le forze civiche rappresentative di autentiche esperienze di partecipazione democratica.

2. Valorizzare le migliori risorse e competenze presenti nel PD e nelle comunità locali, utilizzando le regole democratiche di cui il partito è dotato per scegliere i nuovi can¬didati e per confermare le tante ottime esperienze amministrative che caratterizzano i nostri territori.

3. Garantire l’autonomia dei singoli territori, che implica responsabilità e capacità di ascolto di ogni singola realtà. Il partito regionale è garante di percorsi corretti ed è molto interessato, e sta seguendo, i percorsi delle nostre realtà locali, senza ingerenze e privilegiando la conoscenza di ogni singolo territorio che i circoli locali e territoria¬li possono avere meglio di chiunque altro. Ci impegneremo per trovare le soluzioni sempre più efficaci e giuste per ognuno dei 187 comuni al voto. Ai coordinamenti territoriali chiediamo di realizzare, ove possibile, conferenze programmatiche e di aprire, fin da ora e guardano anche alle scadenze dei prossimi anni, cantieri aperti per il centrosinistra, in cui coinvolgere largamente anche le forze sociali, l’associazioni¬smo, il mondo del volontariato e quello della cultura.

4. Incentrare la nostra azione su scuola, sociale, ambiente, governo e cura del territorio, elaborare il nostro concetto di sviluppo sostenibile, guardando a industria e artigiana¬to, servizi, turismo e commercio, agricoltura, lavorare su infrastrutture, mobilità, ri¬fiuti, grandi fattori di qualità della vita e di crescita economica, nel quadro di una vi¬sione condivisa sui grandi servizi pubblici locali, nei quali il ruolo dei sindaci e delle autonomie locali dovrà essere sempre più importante: temi sui quali abbiamo forza e idee, che dobbiamo inserire nelle esigenze della comunità, in una visione più com¬plessiva di area vasta e, ove possibile, regionale. A tal proposito, l’attenzione dei no¬stri candidati dovrà essere posta ad elaborare una proposta fiscale che sappia parlare al mondo del lavoro e della impresa tenendo conto delle specificità che la tassazione verso quel mondo contiene anche nel settore dei grandi servizi pubblici locali.

5. Prendersi cura delle persone, senza appoggiarsi solo su politiche di pura assistenza. Favorire così l’inclusione dentro un cammino di vita davvero rispettoso della dignità umana. Dare protezione a tutti, in particolar modo a chi ha più bisogno, con politiche di sicurezza intelligenti, innovative, umane. È perciò centrale il rapporto con il mon¬do del volontariato sociale, educativo, sportivo, e con le realtà culturali che arricchi¬scono ogni comunità. La Toscana non sarebbe quello che è senza la gara di conoscen¬ze, generosità e bontà che questo mondo rappresenta e che rende ciascuno di noi meno solo e più partecipe.
Vogliamo essere credibili, aiutando la partecipazione dei cittadini, organizzando nuo¬ve forme di confronto che aiutino la conoscenza e le conseguenti decisioni sui temi più importanti e rafforzino nella comunità l’attaccamento alle istituzioni e la pratica della democrazia rappresentativa, utilizzando tutti gli strumenti possibili per dare un vero governo di prossimità e vicinanza alle necessità e alle aspirazioni delle parti so¬ciali, dei gruppi di cittadinanza organizzati, dei singoli: anche questo significa essere, coerentemente, riformisti.

6. Credere, contro la chiusura politica e sociale praticata dai sovranisti e populisti, nel¬l’Europa anche come punto di riferimento per le autonomie locali. Alcuni settori, si pensi ad agricoltura, investimenti ambientali, infrastrutture e trasporti, non sarebbero gli stessi senza il ruolo e le risorse europee. Ragionare di questo, concretamente, con tutti i mondi economici.

Le contraddizioni anche locali, sui temi e sulle visioni di comunità, dei 5 Stelle e Lega, stan¬no venendo fuori con sempre maggiore evidenza. Dobbiamo farlo capire ai cittadini toscani, che non meritano di essere presi in giro.
Saranno, fino al 26 maggio, mesi intensi, fatti di duro lavoro sui territori, di impegno conti-nuo per i nostri circoli, per le unioni comunali e per gli organismi territoriali. Serietà e quali¬tà marcano la forza della più grande tra le espressioni politiche toscane.

La complessità delle questioni da affrontare e la necessità di faro in modo coerente nei di-versi territori, unite alla volontà di supportare al meglio le organizzazioni locali nel loro compito, richiedono la costituzione di un gruppo di lavoro regionale, inclusivo dio ogni sen¬sibilità, che produca in un tempo utile per dare un quadro programmatico generale ai candi¬dati sindaci, una griglia completa e articolata di punti da offrire come strumento di riferi¬mento e di ausilio.
I Democratici saranno ovunque con i propri valori e le proprie idee, a rappresentare la civiltà e le espressioni di tutti coloro che amano profondamente la nostra terra e i valori che la rendono così nota e apprezzata nel mondo.

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Capogruppo M5S Firenze passa a destra.  Bonafè: “Niente di nuovo. Tradiscono gli elettori, a noi adesso il compito di riconquistare loro fiducia”

“Che il Movimento 5 Stelle fosse tutt’altro che un movimento di sinistra lo sappiamo da sempre. Il passaggio formale della capogruppo del M5S in comune a Firenze Arianna Xekalos al nuovo gruppo politico è solo l’ennesima prova che i valori dei grillini sono valori di destra, come dimostra l’alleanza di governo con Salvini del quale ormai sono totalmente succubi.
E’ innegabile che molti elettori che si erano riconosciuti nel centrosinistra nel passato, abbiano poi riposto le loro aspettative in questo movimento negli ultimi anni. Sta a noi adesso, al Pd e al centrosinistra, il compito di riconquistare la loro fiducia. Per questo occorre evitare atteggiamenti tafazisti nel centrosinistra. È tempo cioè di capire che gli avversari non stanno da questa parte ma nelle destre.
Da qui il nostro impegno per le prossime amministrative, a Firenze con Dario Nardella e in tanti altri comuni, così come alle elezioni europee, con la serietà dei nostri amministratori da contrapporre all’improvvisazione dei grillini, con le proposte concrete da contrapporre alle promesse mancate come le pensioni quota cento e il reddito di cittadinanza di cui non si conosce ancora il destino”.

Cosi’ Simona Bonafe’, segretaria del Pd toscano, dopo il passaggio nel centrodestra della capogruppo del M5S a Firenze.

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Capogruppo M5S Firenze passa a destra.  Bonafè: “Niente di nuovo. Tradiscono gli elettori, a noi adesso il compito di riconquistare loro fiducia”

“Che il Movimento 5 Stelle fosse tutt’altro che un movimento di sinistra lo sappiamo da sempre. Il passaggio formale della capogruppo del M5S in comune a Firenze Arianna Xekalos al nuovo gruppo politico è solo l’ennesima prova che i valori dei grillini sono valori di destra, come dimostra l’alleanza di governo con Salvini del quale ormai sono totalmente succubi.
E’ innegabile che molti elettori che si erano riconosciuti nel centrosinistra nel passato, abbiano poi riposto le loro aspettative in questo movimento negli ultimi anni. Sta a noi adesso, al Pd e al centrosinistra, il compito di riconquistare la loro fiducia. Per questo occorre evitare atteggiamenti tafazisti nel centrosinistra. È tempo cioè di capire che gli avversari non stanno da questa parte ma nelle destre.
Da qui il nostro impegno per le prossime amministrative, a Firenze con Dario Nardella e in tanti altri comuni, così come alle elezioni europee, con la serietà dei nostri amministratori da contrapporre all’improvvisazione dei grillini, con le proposte concrete da contrapporre alle promesse mancate come le pensioni quota cento e il reddito di cittadinanza di cui non si conosce ancora il destino”.

Cosi’ Simona Bonafe’, segretaria del Pd toscano, dopo il passaggio nel centrodestra della capogruppo del M5S a Firenze.

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10 Gennaio 2019

Pd. “No alla manovra delle tasse e delle bugie”. Anche la Toscana sabato si mobilita. Ecco alcuni appuntamenti

Il Partito Democratico scende in strada in tutta Italia sabato 12 gennaio per l’iniziativa “Mille no alla manovra delle tasse e delle bugie”.

In Toscana sono quasi 200 i punti, tra vie, piazze e mercati, dove volontari, dirigenti e amministratori democratici spiegheranno punto per punto i provvedimenti sbagliati della manovra di bilancio del governo Lega – 5 Stelle.

Ecco alcune delle iniziative in programma: CLICCA QUI

“Aumentano le tasse, diminuiscono gli investimenti, si taglia al mondo della scuola, si raddoppiano le imposte alle associazioni di volontariato, si bloccano le pensioni. Questo diremo sabato ai cittadini – spiega la segretaria del Pd toscano Simona Bonafè -. In Toscana rischiamo di pagare cara l’avversità allo sviluppo di questo governo e già lo stiamo vedendo su tram e aeroporto, ma non solo. La nostra è la terra del no profit che viene fortemente penalizzato dal raddoppio dell’Ires. Proprio nelle scorse ore il PD ha presentato un emendamento al decreto semplificazioni per togliere questa stangata al volontariato: vedremo se al pentimento di Conte e Di Maio seguiranno i fatti”.

TUTTI I MATERIALI IN VERSIONE STAMPABILE A QUESTO LINK

 

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Pd. “No alla manovra delle tasse e delle bugie”. Anche la Toscana sabato si mobilita. Ecco alcuni appuntamenti

Il Partito Democratico scende in strada in tutta Italia sabato 12 gennaio per l’iniziativa “Mille no alla manovra delle tasse e delle bugie”.

In Toscana sono quasi 200 i punti, tra vie, piazze e mercati, dove volontari, dirigenti e amministratori democratici spiegheranno punto per punto i provvedimenti sbagliati della manovra di bilancio del governo Lega – 5 Stelle.

Ecco alcune delle iniziative in programma: CLICCA QUI

“Aumentano le tasse, diminuiscono gli investimenti, si taglia al mondo della scuola, si raddoppiano le imposte alle associazioni di volontariato, si bloccano le pensioni. Questo diremo sabato ai cittadini – spiega la segretaria del Pd toscano Simona Bonafè -. In Toscana rischiamo di pagare cara l’avversità allo sviluppo di questo governo e già lo stiamo vedendo su tram e aeroporto, ma non solo. La nostra è la terra del no profit che viene fortemente penalizzato dal raddoppio dell’Ires. Proprio nelle scorse ore il PD ha presentato un emendamento al decreto semplificazioni per togliere questa stangata al volontariato: vedremo se al pentimento di Conte e Di Maio seguiranno i fatti”.

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7 Gennaio 2019

Decreto Salvini. Bonafè: “Bene ricorso Toscana. Quel decreto è un mix di disumanità e insicurezza sociale”

“Il cosiddetto decreto sicurezza del Ministro Salvini avrà l’effetto opposto a quello che promette: aumentare l’insicurezza. Il governo mette i comuni in una situazione paradossale. In perfetto stile leghista hanno fatto un proclama pubblico propagandistico da Roma per poi scaricare il problema sui territori. E hanno anche invaso le prerogative delle regioni. E’ per questo che sosteniamo l’iniziativa del ricorso alla Consulta che la giunta regionale toscana si appresta ad approvare nella seduta di questo pomeriggio, utile ad evidenziare i limiti di costituzionalita’ del decreto”.
Così Simona Bonafè, segretaria del Pd toscano, in merito al ricorso annunciato dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi contro il decreto sicurezza del ministro Salvini.
“In questo decreto, disumanità e disordine pubblico vanno di pari passo. La metà dei richiedenti asilo, circa 6mila persone in Toscana, secondo le stime dei nostri amministratori, usciranno dal circuito dell’accoglienza, ma non verranno rimpatriati. Resteranno in strada. Per questo ci impegneremo a sostenere l’iniziativa del sindaco Nardella per costruire un fronte comune fra comuni, regioni, associazioni di volontariato e sindacati per superare gli effetti negativi che il decreto sta producendo nei territori. Non vorrei che oltre alla semplice propaganda ci fosse anche un tentativo sudbolo di aumentare l’allarme sociale per alimentare il consenso dei leghisti. Che intanto continuano anche a giocare con le vite di 49 persone in balia del mare” conclude Bonafè.

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Pd Toscana. “Allargamento tramvia a sud di Firenze opportunita’ da portare in fondo. Il programma elettorale della Lega e’bloccare la citta’”

“Dopo i ‘no’, ‘forse’, ‘sí’, sullo sviluppo dell’aeroporto di Firenze, ora la Lega prende di mira il progetto di ampliamento della tramvia.
E’innegabile il riscontro in termini di passeggeri trasportati (oltre 14 milioni nel 2017) e di sostenibilita’ delle tratte gia’ in funzione.
Da sempre, come Pd, la nostra azione politica  nelle sedi istituzionali e nel partito si è  concentrata  affinché la tramvia di Firenze fosse una vera opportunità per la città e per tutta l’area metropolitana. Questo è stato un lavoro concreto, che il sindaco  Nardella e l’assessorato ai trasporti della Regione Toscana stanno portando avanti con determinazione.  Un lavoro che però deve essere ultimato e per questo il Pd toscano sarà al  fianco dei suoi amministratori affinché  l’opera sia conclusa.
La Lega continua a dire no alla tramvia. L’ha fatto con la linea 1 e tutti possono riscontrare il successo che riscuote tra i turisti e i cittadini.
I no a Firenze e le ambiguità a livello nazionale sulle grandi infrastrutture, come Tav, Tap e Tirrenica, ci fa capire quali difficoltà politiche abbia il gruppo dirigente della Lega ad immaginare un futuro fatto di infrastrutture ecologiche, sicure, ma soprattutto utili alla crescita e alle persone.
Se quello che dicono fosse in chiave elettorale per le amministrative, ci pare una mossa sbagliata perche’ cio’ che promettono ai fiorentini e’ bloccare Firenze”.

Cosi’Marco Simiani, della segreteria regionale del Pd toscano, commenta la contrarieta’ della Lega all’estensione a sud del sistema tramviario fiorentino.

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27 Dicembre 2018

Simona Bonafè su sgombero rom da Cascina: “Stiamo con la sindaca di Ponsacco: Ceccardi è salita sulla ruspa per scaricare il problema sui vicini”. 

“Una foto su una ruspa, una dichiarazione con il pollice in alto e il consenso è servito.  Ma sono bastati pochi giorni per svelare la verità. E bene ha fatto oggi la sindaca di Ponsacco Francesca Brogi a denunciare di nuovo pubblicamente la situazione. La sindaca di Cascina Susanna Ceccardi ha sgomberato un campo rom del suo comune ben sapendo che le famiglie rimaste senza alloggio e senza prospettiva si sarebbero spostate nei comuni limitrofi. Con la consapevolezza che le amministrazioni di questi comuni, oltretutto, sono politicamente avversarie della Lega.
Anche stavolta i leghisti hanno scattato tante foto ad uso dei social, ma non hanno risolto nessun problema: hanno solo fatto propaganda nella loro rincorsa allo scontro sociale, che non si preoccupa di persone e molti bambini, per i quali il problema è l’alloggio, ma anche l’inserimento in un percorso scolastico ed educativo. La sindaca Ceccardi dove pensava che sarebbero andate le famiglie rom con 500 euro in tasca? E cosa hanno da dire, di concreto, i leghisti dei comuni di approdo di queste famiglie, oltre alle battute propagandistiche?”.
Così Simona Bonafè, segretaria del PD toscano, dopo la conferenza stampa della sindaca di Ponsacco in merito allo sgombero del campo rom di Cascina.
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21 Dicembre 2018

Manovra. Stop agevolazioni Ires al no profit Bonafè: “Il governo ci ripensi”

“La Toscana è terra di volontariato. L’abolizione delle agevolazioni Ires al no profit comporterà un costo di diversi milioni di euro l’anno per oltre 6mila organizzazioni del terzo settore nella nostra regione.

Il governo ci ripensi in queste ore. Se andrà avanti abolendo le agevolazioni alle organizzazioni di volontariato e promozione sociale, sottrarrà queste risorse ad associazioni, fondazioni, parrocchie: risorse in meno che il terzo settore destina negli ambiti più disparati, dai servizi sociosanitari al supporto delle fasce più deboli, dall’integrazione dei giovani nel mondo dello sport ai servizi di protezione civile, solo per fare alcuni esempi.

Qualcuno si dimentica che senza il Terzo settore molti servizi si fermerebbero. Il governo ci ripensi. Magari potrebbe essere un piccolo passo, questo sì, per contrastare la povertà”.

Così Simona Bonafè, eurodeputata e segretaria del PD toscano, commentando l’abrogazione dell’Ires agevolata agli enti non commerciali che sarebbe contenuta nel maxiemendamento alla manovra.

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Manovra. Stop agevolazioni Ires al no profit Bonafè: “Il governo ci ripensi”

“La Toscana è terra di volontariato. L’abolizione delle agevolazioni Ires al no profit comporterà un costo di diversi milioni di euro l’anno per oltre 6mila organizzazioni del terzo settore nella nostra regione.

Il governo ci ripensi in queste ore. Se andrà avanti abolendo le agevolazioni alle organizzazioni di volontariato e promozione sociale, sottrarrà queste risorse ad associazioni, fondazioni, parrocchie: risorse in meno che il terzo settore destina negli ambiti più disparati, dai servizi sociosanitari al supporto delle fasce più deboli, dall’integrazione dei giovani nel mondo dello sport ai servizi di protezione civile, solo per fare alcuni esempi.

Qualcuno si dimentica che senza il Terzo settore molti servizi si fermerebbero. Il governo ci ripensi. Magari potrebbe essere un piccolo passo, questo sì, per contrastare la povertà”.

Così Simona Bonafè, eurodeputata e segretaria del PD toscano, commentando l’abrogazione dell’Ires agevolata agli enti non commerciali che sarebbe contenuta nel maxiemendamento alla manovra.

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