Chiusa la prima fase del congresso in Toscana. “Clima sereno. Su 854 congressi solo alcuni isolati ricorsi”


Per questo mi dispiace leggere sulla stampa dichiarazioni che screditano il regolare svolgimento del voto. Se qualcuno ha segnalazioni da fare sarebbe opportuno che presentasse un esposto formale agli organismi preposti. Muoversi diversamente significa screditare l’immagine del partito e delle migliaia di volontari che si sono impegnati in questo congresso.
In ogni caso, per quanto riguarda il congresso nell’area empolese-valdelsa, vorrei rassicurare il senatore Chiti: dopo avere parlato con il presidente della commissione di garanzia locale, posso confermare che non si evince alcuna irregolarità e i nuovi iscritti rientrano oltretutto nei limiti previsti dalle nostre regole interne. I nuovi iscritti sono 227, di cui soltanto 3 cittadini stranieri, su un totale di 3.823 iscritti. Vorrei però invitare ad evitare queste discussioni sterili, utili solo a dare spazio a chi vuole male al PD, come il senatore Gasparri, esponente di un partito che non sa nemmeno cosa è un congresso ma che si avventura a dare giudizi sul nostro”.
Così Antonio Mazzeo, presidente della commissione regionale per il congresso del PD, fa un bilancio a conclusione dei congressi di circolo in Toscana.
L’INTERVISTA AD ANTONIO MAZZEO IN ONDA SU “TOSCANA TV”
VENERDI’ 8 NOVEMBRE ALLE 21.15.
Ripensare, dialogare, decidere. La nuova legge regionale per il governo del territorio: uno strumento avanzato di pianificazione e di tutela del paesaggio per un nuovo sviluppo sostenibile


“Ripensare, dialogare, decidere. La nuova legge regionale per il governo del territorio: uno strumento avanzato di pianificazione e di tutela del paesaggio per un nuovo sviluppo sostenibile”.
E’ questo il tema di un convegno promosso dal Gruppo consiliare Pd in Regione, che si terrà la mattina di sabato 16 Novembre, presso la sala Maggiore del palazzo comunale di Pistoia, a cui prenderanno parte, tra gli altri, il presidente della giunta toscana, Enrico Rossi, il sindaco, Samuele Bertinelli, il capogruppo, Marco Ruggeri, ed il segretario regionale del Pd, Ivan Ferrucci.
«La nuova legge sul governo del territorio – spiega Gianfranco Venturi, presidente della VI commissione del Consiglio regionale – punta a realizzare un modello coerente tra i diversi livelli istituzionali, dando reale efficacia ad alcuni obiettivi presenti anche nella legislazione attuale ma che non sempre hanno avuto concreta realizzazione. Gli obiettivi principali sono quelli di ridurre il consumo di suolo non urbanizzato per fini abitativi, sostenere l’insediamento di tutte le attività produttive, realizzare una semplificazione ed una riduzione dei tempi negli iter urbanistici, promuovere il riuso ed il recupero del patrimonio edilizio esistente».
Il convegno inizierà alle ore 9, con il saluto del segretario provinciale del Pd, Marco Niccolai, e vede in programma la relazione introduttiva di Venturi, a cui seguirà un dibattito, coordinato dal consigliere regionale Ardelio Pellegrinotti, in cui interverranno Matteo Tortolini, consigliere regionale, responsabile infrastrutture urbanistica Pd toscana, Samuele Bertinelli, sindaco di Pistoia, Marco Ruggeri, presidente gruppo Pd Consiglio regionale. Chiuderanno gli interventi del presidente della giunta regionale, Enrico Rossi e del segretario del Pd toscano Ivan Ferrucci.
Centrali 118, Naldoni (Pd) risponde a Mugnai (Pdl): “Non alimentiamo polemiche, cerchiamo soluzione migliore”
29 ottobre 2013 – “Non posso che essere dispiaciuto per quanto è accaduto alla centrale del 118 di Firenze e affinché certi episodi non si ripetano, auspico che sulla vicenda sia fatta chiarezza quanto prima. Detto questo, mi pare assurdo che anche oggi vi sia chi non perde occasione per fare la solita polemica di parte e, più che altro, priva di proposte costruttive. Lo dico perché il consigliere Mugnai afferma che la riorganizzazione delle centrali del 118 è rischiosa, ma non ci spiega quante di queste strutture, secondo lui, sarebbero necessarie e soprattutto dove. Così, non fa altro che alimentare un clima già di per sé denso di polemiche mentre dovremmo tutti cercare una mediazione per arrivare al più presto a prendere una decisione condivisa che garantisca efficienza per i servizi rivolti cittadini”.
Così Simone Naldoni consigilere regionale, membro della IV commissione consiliare e responsabile sanità del Pd toscano – risponde al consigliere regionale del Pdl Stefano Mugnai in merito alla riorganizzazione delle centrali del 118.
Centrali 118, Naldoni (Pd) risponde a Mugnai (Pdl): “Non alimentiamo polemiche, cerchiamo soluzione migliore”
29 ottobre 2013 – “Non posso che essere dispiaciuto per quanto è accaduto alla centrale del 118 di Firenze e affinché certi episodi non si ripetano, auspico che sulla vicenda sia fatta chiarezza quanto prima. Detto questo, mi pare assurdo che anche oggi vi sia chi non perde occasione per fare la solita polemica di parte e, più che altro, priva di proposte costruttive. Lo dico perché il consigliere Mugnai afferma che la riorganizzazione delle centrali del 118 è rischiosa, ma non ci spiega quante di queste strutture, secondo lui, sarebbero necessarie e soprattutto dove. Così, non fa altro che alimentare un clima già di per sé denso di polemiche mentre dovremmo tutti cercare una mediazione per arrivare al più presto a prendere una decisione condivisa che garantisca efficienza per i servizi rivolti cittadini”.
Così Simone Naldoni consigilere regionale, membro della IV commissione consiliare e responsabile sanità del Pd toscano – risponde al consigliere regionale del Pdl Stefano Mugnai in merito alla riorganizzazione delle centrali del 118.
Più valore alla cultura con la legge di stabilità



Come hanno sottolineato con soddisfazione il Sen. Marcucci, presidente della Commissione Cultura a Palazzo Madama, e Antonio Funiciello, responsabile Cultura e Comunicazione del PD, i finanziamenti del FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo) passeranno da 390 a 411 milioni, gli stanziamenti per le istituzioni culturali da 9 a 14 milioni oltre all’istituzione di un fondo di 65 milioni per gli interventi di tutela.
Già con il Decreto Valore Cultura, convertito in legge poche settimane fa, il Ministro Bray aveva segnato un’inversione di tendenza epocale rendendo alla cultura la dignità che le deve spettare nel nostro paese. Ringraziamo il Ministro per aver dimostrato nuovamente che si vuole proseguire sulla strada intrapresa, perché solo con la cultura potremo uscire dalla crisi.
Come PD Toscana stiamo organizzando per fine novembre un seminario sulla legge Valore Cultura che ne mostri tutte le potenzialità, la ricchezza e il valore. Nei prossimi giorni comunicheremo tutti i dettagli di questo appuntamento.
Ivan Ferrucci
Segretario PD Toscana
Adalgisa Mazza
Responsabile Cultura PD Toscana
Più valore alla cultura con la legge di stabilità



Come hanno sottolineato con soddisfazione il Sen. Marcucci, presidente della Commissione Cultura a Palazzo Madama, e Antonio Funiciello, responsabile Cultura e Comunicazione del PD, i finanziamenti del FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo) passeranno da 390 a 411 milioni, gli stanziamenti per le istituzioni culturali da 9 a 14 milioni oltre all’istituzione di un fondo di 65 milioni per gli interventi di tutela.
Già con il Decreto Valore Cultura, convertito in legge poche settimane fa, il Ministro Bray aveva segnato un’inversione di tendenza epocale rendendo alla cultura la dignità che le deve spettare nel nostro paese. Ringraziamo il Ministro per aver dimostrato nuovamente che si vuole proseguire sulla strada intrapresa, perché solo con la cultura potremo uscire dalla crisi.
Come PD Toscana stiamo organizzando per fine novembre un seminario sulla legge Valore Cultura che ne mostri tutte le potenzialità, la ricchezza e il valore. Nei prossimi giorni comunicheremo tutti i dettagli di questo appuntamento.
Ivan Ferrucci
Segretario PD Toscana
Adalgisa Mazza
Responsabile Cultura PD Toscana
Ospedale di Borgo San Lorenzo, Naldoni (Pd): “Basta con notizie tendenziose, facciamo chiarezza e lavoriamo per la collettività”
Un’interrogazione presentata da Simone Naldoni, consigliere regionale, membro della IV commissione e responsabile sanità del Pd toscano – per chiedere alla giunta chiarimenti sulla sicurezza della struttura di Borgo San Lorenzo
22 ottobre 2013 – “Mettiamo un freno all’intera vicenda e facciamo il punto della situazione. Perché quella dell’ospedale di Borgo San Lorenzo è diventata una questione alquanto singolare. Primo, qual è la reale condizione della struttura sulla sicurezza sismica? Secondo, come mai c’è stata una fuga di informazioni, prima ancora che l’organo preposto a valutare l’ospedale avesse terminato i propri lavori sull’analisi di vulnerabilità sismica – permettendo così ad alcuni esponenti politici di alimentare una polemica decisamente scorretta?” E’ quanto chiede Simone Naldoni, consigliere regionale, membro della IV commissione e responsabile sanità del Pd toscano – in un’interrogazione rivolta all’assessore al Diritto alla Salute, Luigi Marroni.
“E’ importante fare chiarezza e tranquillizzare la popolazione del Mugello, e capire quali sono state le indicazioni e gli esiti delle verifiche tecniche effettuate sulla struttura e, nel caso ve ne sia bisogno, mettere in campo tutte le misure necessarie. Ma allo stesso tempo voglio capire come sia stata possibile una vera e propria fuga di notizie di questo tipo – spiega Naldoni – Notizie che abbiamo incredibilmente letto sulla stampa, prima ancora che la commissione avesse concluso i propri lavori, e che hanno avuto come unico effetto quello di mettere in moto una polemica di parte e allarmismo – peraltro giustificato – tra la popolazione. Quindi, invito coloro che hanno usato l’intera vicenda per mettere in piedi una polemica politica a commentare i risultati, quelli veri, che arriveranno dalla commissione”.
Ospedale di Borgo San Lorenzo, Naldoni (Pd): “Basta con notizie tendenziose, facciamo chiarezza e lavoriamo per la collettività”
Un’interrogazione presentata da Simone Naldoni, consigliere regionale, membro della IV commissione e responsabile sanità del Pd toscano – per chiedere alla giunta chiarimenti sulla sicurezza della struttura di Borgo San Lorenzo
22 ottobre 2013 – “Mettiamo un freno all’intera vicenda e facciamo il punto della situazione. Perché quella dell’ospedale di Borgo San Lorenzo è diventata una questione alquanto singolare. Primo, qual è la reale condizione della struttura sulla sicurezza sismica? Secondo, come mai c’è stata una fuga di informazioni, prima ancora che l’organo preposto a valutare l’ospedale avesse terminato i propri lavori sull’analisi di vulnerabilità sismica – permettendo così ad alcuni esponenti politici di alimentare una polemica decisamente scorretta?” E’ quanto chiede Simone Naldoni, consigliere regionale, membro della IV commissione e responsabile sanità del Pd toscano – in un’interrogazione rivolta all’assessore al Diritto alla Salute, Luigi Marroni.
“E’ importante fare chiarezza e tranquillizzare la popolazione del Mugello, e capire quali sono state le indicazioni e gli esiti delle verifiche tecniche effettuate sulla struttura e, nel caso ve ne sia bisogno, mettere in campo tutte le misure necessarie. Ma allo stesso tempo voglio capire come sia stata possibile una vera e propria fuga di notizie di questo tipo – spiega Naldoni – Notizie che abbiamo incredibilmente letto sulla stampa, prima ancora che la commissione avesse concluso i propri lavori, e che hanno avuto come unico effetto quello di mettere in moto una polemica di parte e allarmismo – peraltro giustificato – tra la popolazione. Quindi, invito coloro che hanno usato l’intera vicenda per mettere in piedi una polemica politica a commentare i risultati, quelli veri, che arriveranno dalla commissione”.
Legge stabilità, nessun taglio alla sanità. Naldoni (Pd): “Buona notizia, ora il nostro obiettivo è il Patto per la salute”
16 ottobre 2013 – “Avevamo detto che saremmo stati pronti ad iniziative eclatanti, ma per fortuna, non ce n’è stato bisogno. Il fatto che la sanità non subisca tagli è sicuramente una buona notizia – anche perché, diversamente, in gioco ci sarebbe stata la tenuta del sistema e anche in Toscana avremmo faticato moltissimo – ma allo stesso tempo auspico che non ci siano ulteriori ritardi per i due miliardi dei ticket che devono arrivare dal governo alle Regioni. Inoltre, queste ultime devono continuare ad incalzare il governo affinché si giunga presto alla stipula del nuovo Patto per la salute, in modo da costruire quella cornice nazionale indispensabile per esprimere al meglio, in un contesto normativo e istituzionale coerente, la potestà legislativa e programmatoria delle Regioni in materia di sanità e di sociale.
Ci tengo a ricordare, anche ai finti smemorati, che comunque era stato l’esecutivo a guida Pdl – Lega, a disseminare il cammino di bombe a scoppio ritardato con le quali l’attuale governo sta facendo i conti, in modo più o meno convincente. Pertanto, quando gli esponenti dell’opposizione parlano di alibi, che sarebbero causa di una riorganizzazione del sistema, si sbagliano con la parola tagli, ovvero, quelli fatti alla sanità proprio dalla loro parte politica. Infatti, dopo l’aumento dell’Iva abbiamo corso il rischio che fossero introdotti ticket sanitari per due miliardi di euro, infine le voci di questi giorni su un ulteriore taglio.
Sono convinto della necessità di restituire certezze al sistema socio sanitario italiano, in modo che anche la coesione sociale sia un anello indispensabile della ripresa economica. E in questo contesto la Toscana ha davanti a sé degli obiettivi importanti: quello di approvare al più presto il nuovo Piano socio sanitario e quello di rigenerare il patto con i cittadini, partendo dai buoni risultati ottenuti e migliorando le criticità”.
Così Simone Naldoni, membro della IV commissione consiliare e responsabile sanità del Pd toscano, in merito alla legge di stabilità e all’ipotesi dei tagli al Fondo sanitario nazionale.
Legge stabilità, nessun taglio alla sanità. Naldoni (Pd): “Buona notizia, ora il nostro obiettivo è il Patto per la salute”
16 ottobre 2013 – “Avevamo detto che saremmo stati pronti ad iniziative eclatanti, ma per fortuna, non ce n’è stato bisogno. Il fatto che la sanità non subisca tagli è sicuramente una buona notizia – anche perché, diversamente, in gioco ci sarebbe stata la tenuta del sistema e anche in Toscana avremmo faticato moltissimo – ma allo stesso tempo auspico che non ci siano ulteriori ritardi per i due miliardi dei ticket che devono arrivare dal governo alle Regioni. Inoltre, queste ultime devono continuare ad incalzare il governo affinché si giunga presto alla stipula del nuovo Patto per la salute, in modo da costruire quella cornice nazionale indispensabile per esprimere al meglio, in un contesto normativo e istituzionale coerente, la potestà legislativa e programmatoria delle Regioni in materia di sanità e di sociale.
Ci tengo a ricordare, anche ai finti smemorati, che comunque era stato l’esecutivo a guida Pdl – Lega, a disseminare il cammino di bombe a scoppio ritardato con le quali l’attuale governo sta facendo i conti, in modo più o meno convincente. Pertanto, quando gli esponenti dell’opposizione parlano di alibi, che sarebbero causa di una riorganizzazione del sistema, si sbagliano con la parola tagli, ovvero, quelli fatti alla sanità proprio dalla loro parte politica. Infatti, dopo l’aumento dell’Iva abbiamo corso il rischio che fossero introdotti ticket sanitari per due miliardi di euro, infine le voci di questi giorni su un ulteriore taglio.
Sono convinto della necessità di restituire certezze al sistema socio sanitario italiano, in modo che anche la coesione sociale sia un anello indispensabile della ripresa economica. E in questo contesto la Toscana ha davanti a sé degli obiettivi importanti: quello di approvare al più presto il nuovo Piano socio sanitario e quello di rigenerare il patto con i cittadini, partendo dai buoni risultati ottenuti e migliorando le criticità”.
Così Simone Naldoni, membro della IV commissione consiliare e responsabile sanità del Pd toscano, in merito alla legge di stabilità e all’ipotesi dei tagli al Fondo sanitario nazionale.
