“Confidiamo che vengano assunti provvedimenti netti verso quella professoressa che, in tutta evidenza, non ha solo sbagliato a pronunciare terribili parole contro Liliana Segre, ma, se fosse tutto confermato, avrebbe proprio sbagliato mestiere. E non ringrazieremo mai abbastanza i ragazzi della classe e i loro genitori che hanno raccontato quanto accaduto nonostante questa signora avrebbe intimato agli studenti di non riferire di avere una professoressa nazista o antisemita”.

Così Valerio Fabiani, della segreteria regionale del Pd toscano, commenta le parole di una professoressa della scuola media Mazzanti di Coverciano a Firenze riportate questa mattina dalla Nazione e pronunciate lunedì, durante la ricorrenza della giornata della Memoria.

“Le scuole sono palestre di democrazia. In quei luoghi si dovrebbe innanzitutto imparare a diventare cittadini liberi, si dovrebbe educare alla convivenza e si dovrebbe studiare la storia, quella vera, quella che Liliana Segre, testimone dell’orrore della Shoah, sopravvissuta ad Auschwitz, non si stanca di raccontare ovunque. Opera preziosa e faticosa per questa donna di 90 anni, specie di questi tempi, tanto da esserle stata assegnata la scorta – continua Fabiani -. Proteggiamo la scuola, difendiamola da chi vorrebbe farla diventare l’ennesimo strumento per la divulgazione di odio e colossali falsità. Impariamo dalle parole straordinarie di Liliana Segre che hanno risuonano nell’aula del Parlamento europeo giusto qualche giorno fa: aiutiamo i nostri ragazzi a diventare farfalle in grado di volare sopra i fili spinati”.

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Firenze

“Hanno vinto il buon governo, la competenza, la concretezza, la capacità di parlare alla gente di cose vere contro la propaganda e l’arroganza. Questo è accaduto in Emilia Romagna grazie al lavoro di Stefano Bonaccini. Salvini ha invece provato ad usare quella regione per dare la spallata al governo, con la solita ricetta che alimenta le paure e strumentalizza le vicende giudiziarie, ma ha sbattuto contro la forza di una grande partecipazione democratica e i valori del centrosinistra.

Qui in Toscana adesso ci aspetta lo stesso importante lavoro verso il voto regionale: abbiamo fatto un primo percorso sia programmatico sia di consultazioni, aperte anche a soggetti esterni, che ci ha permesso di avere con largo anticipo sul voto un candidato presidente. Il Pd della Toscana è pronto ad essere all’altezza della sfida: anche qui proposte e concretezza saranno la nostra forza, accompagnati da una apertura vera alle tante competenze della società civile”.

Così Simona Bonafè, segretaria del Pd toscano, dopo il voto in Emilia Romagna.

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Firenze

“Hanno vinto il buon governo, la competenza, la concretezza, la capacità di parlare alla gente di cose vere contro la propaganda e l’arroganza. Questo è accaduto in Emilia Romagna grazie al lavoro di Stefano Bonaccini. Salvini ha invece provato ad usare quella regione per dare la spallata al governo, con la solita ricetta che alimenta le paure e strumentalizza le vicende giudiziarie, ma ha sbattuto contro la forza di una grande partecipazione democratica e i valori del centrosinistra.

Qui in Toscana adesso ci aspetta lo stesso importante lavoro verso il voto regionale: abbiamo fatto un primo percorso sia programmatico sia di consultazioni, aperte anche a soggetti esterni, che ci ha permesso di avere con largo anticipo sul voto un candidato presidente. Il Pd della Toscana è pronto ad essere all’altezza della sfida: anche qui proposte e concretezza saranno la nostra forza, accompagnati da una apertura vera alle tante competenze della società civile”.

Così Simona Bonafè, segretaria del Pd toscano, dopo il voto in Emilia Romagna.

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Firenze

Questa mattina si è svolto un incontro presso la sede nazionale del Partito Democratico tra il vicesegretario Andrea Orlando, Nicola Oddati della segreteria nazionale, Valerio Fabiani della segreteria regionale della Toscana, Simone De Rosas, segretario di Piombino e le Rsu delle acciaierie di Piombino. Il Pd segue con attenzione la vicenda relativa alla situazione produttiva dello stabilimento di Piombino. I lavoratori delle acciaierie hanno sollecitato un rapido incontro con il Governo per verificare lo stato di attuazione dell’accordo di programma e il Partito Democratico si è impegnato per favorire quanto prima questo obiettivo.
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Firenze


“Il movimento delle ‘Sardine’ ha portato e sta portando nuova linfa al dibattito pubblico e riavvicinando tanti, anche giovani, alla mobilitazione politica e sui valori fondamentali della nostra Costituzione. Principi di solidarietà, diritti del lavoro, rifiuto dell’antipolitica, respingimento delle idee con cui Salvini vorrebbe portare a destra il nostro paese fomentando paure ed odio, sono idee che anche il nostro partito porta avanti. Per questo siamo stati e saremo ancora in piazza con le sardine e per questo, nel rispetto dell’autonomia del movimento, siamo pronti ad accogliere le idee che porteranno al dibattito politico nella nostra regione anche in vista delle prossime elezioni toscane”.

Così la segretaria del PD toscano, Simona Bonafè, dopo l’annuncio delle prossime mobilitazioni del movimento delle ‘Sardine’ in Toscana.

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Firenze

“Il movimento delle ‘Sardine’ ha portato e sta portando nuova linfa al dibattito pubblico e riavvicinando tanti, anche giovani, alla mobilitazione politica e sui valori fondamentali della nostra Costituzione. Principi di solidarietà, diritti del lavoro, rifiuto dell’antipolitica, respingimento delle idee con cui Salvini vorrebbe portare a destra il nostro paese fomentando paure ed odio, sono idee che anche il nostro partito porta avanti. Per questo siamo stati e saremo ancora in piazza con le sardine e per questo, nel rispetto dell’autonomia del movimento, siamo pronti ad accogliere le idee che porteranno al dibattito politico nella nostra regione anche in vista delle prossime elezioni toscane”.

Così la segretaria del PD toscano, Simona Bonafè, dopo l’annuncio delle prossime mobilitazioni del movimento delle ‘Sardine’ in Toscana.

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“Quella del licenziamento del sindaco di Monterotondo Marittimo da dipendente del comune di Piombino e’ una brutta vicenda. Non sfugge che Giacomo Termine, esponente del Pd, sia politicamente all’opposto del sindaco di Piombino e leggere nelle ragioni del licenziamento che la sua ‘colpa’ sarebbe stata quella di avere usufruito di permessi, previsti dalla legge, per esercitare le funzioni di primo cittadino e’ inaccettabile. Siamo davanti a un sindaco che accusa un altro sindaco di avere fatto il proprio dovere, motivazione talmente incredibile da rafforzare ancora di piu’ il sospetto che si tratti di un’azione punitiva di Ferrari per le idee e le iniziative politiche di Termine. A Giacomo Termine va la nostra solidarieta’.”
Cosi’ Simona Bonafe’,segretaria del Pd toscano, in merito alla decisione del comune di Piombino di non confermare il sindaco di Monterotondo Marittimo Giacomo Termine nell’organico.

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Firenze

20 dicembre 2019 – I partiti e i movimenti civici, riformisti, ecologisti, liberaldemocratici e progressisti del centrosinistra toscano riuniti oggi a Firenze

condividono la cornice valoriale e programmatica definita insieme in questi mesi;

esprimono un giudizio positivo sulla candidatura di Eugenio Giani alla presidenza della Regione per attuare le idee già condivise e lo invitano ad incontrare subito la coalizione per iniziare insieme un lavoro sul territorio a stretto contatto con la società toscana nelle sue molteplici articolazioni;

impegnano il candidato ad aprire un confronto con la coalizione per sviluppare i temi politici emersi nella discussione.

La volontà condivisa di tutte le forze che aderiscono a questo documento è quella di continuare, insieme al candidato, il confronto anche con gli altri partiti e movimenti che hanno lavorato proficuamente con noi in questi mesi.

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Firenze

20 dicembre 2019 – I partiti e i movimenti civici, riformisti, ecologisti, liberaldemocratici e progressisti del centrosinistra toscano riuniti oggi a Firenze

condividono la cornice valoriale e programmatica definita insieme in questi mesi;

esprimono un giudizio positivo sulla candidatura di Eugenio Giani alla presidenza della Regione per attuare le idee già condivise e lo invitano ad incontrare subito la coalizione per iniziare insieme un lavoro sul territorio a stretto contatto con la società toscana nelle sue molteplici articolazioni;

impegnano il candidato ad aprire un confronto con la coalizione per sviluppare i temi politici emersi nella discussione.

La volontà condivisa di tutte le forze che aderiscono a questo documento è quella di continuare, insieme al candidato, il confronto anche con gli altri partiti e movimenti che hanno lavorato proficuamente con noi in questi mesi.

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