11 Maggio 2011 , ore 10:00

Minacce Tirreno, condanna Bonafè

“Condanniamo fermamente le parole violente e le minacce dirette ai giornalisti e alla redazione del Tirreno, ultima quella riportata oggi sulle pagine del quotidiano. Bene ha fatto il direttore della testata ad intraprendere la strada della denuncia pubblica e agli organi competenti di un fenomeno preoccupante, perchè chi avvelena il clima della libertà di stampa deve essere individuato e lo schermo del dispositivo da cui vengono lanciate le minacce via social non può essere uno scudo di impunità”. Così Simona Bonafè, segretaria del Pd toscano, sulle recenti minacce al Tirreno.

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11 Maggio 2011 , ore 10:00

Solidarietà Bonafè a Meloni

“Le parole pronunciate da Giovanni Gozzini su Giorgia Meloni sono gravi perchè il giudizio sull’operato politico è una cosa, le offese tutt’altra. E per noi questo vale sempre, che sia preso di mira un esponente della nostra forza politica o un altro. Per questo a Giorgia Meloni va la nostra solidarietà”. Così Simona Bonafè, segretaria del Pd toscano.

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“L’esperienza della Bekaert non deve finire con i licenziamenti. La battaglia dei dipendenti dello stabilimento di Figline ha fatto il giro del mondo per la loro determinazione, l’orgoglio di lavoratori, la ricerca continua di soluzioni insieme a sindacati e istituzioni. Negare la cassa integrazione e andare ai licenziamenti é un’azione a dir poco inspiegabile, a cui l’azienda deve ripensare per garantire ancora un reddito a persone che tanto hanno dato e soprattutto consentire le soluzioni ancora aperte”. Così Simona Bonafé, segretaria del Pd toscano, dopo la decisione di Bekaert di procedere coi licenziamenti, senza prorogare la cassa integrazione per i lavoratori di Figline.

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“Apprendo solo dai giornali dell’ipotesi di una candidatura di Giuseppe Conte per le supplettive di Siena. Nell’esprimere comunque il mio apprezzamento per la figura di Conte, verso il quale non ho niente di personale, tengo a precisare che le candidature nei seggi toscani devono essere espressione dei territori, decise dai territori o perlomeno insieme ad essi. Il Pd toscano negli ultimi anni ha mostrato una grande capacità di tenuta e ricordo il buon successo nelle europee del 2019 come pure nelle elezioni regionali dello scorso settembre. Un Pd regionale così in salute merita senza dubbio la possibilità di incidere su una scelta in una delle città più rappresentative della regione. Le decisioni calate dall’alto non vanno mai bene, ma se addirittura avvengono ai danni di un partito che ha vinto tutte le ultime battaglie sono del tutto incomprensibili”. Così Simona Bonafè, segretaria del Pd toscano.

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“L’Unione europea non ha intenzione di etichettare il vino come una sostanza tossica. Il settore del vino, tanto importante per l’economia toscana e simbolo dell’agroalimentare italiano, non sarà penalizzato dal ‘Piano di azione della Commissione europea per combattere il cancro’. Accogliamo con soddisfazione il chiarimento arrivato oggi dal vicepresidente della Commissione europea Margaritis Schinas. Un piano comunitario per la salute e la prevenzione dei tumori è un passo in avanti importantissimo, ma è giusto evitare fraintendimenti tra consumo consapevole e stili di vita sbagliati”. Così Simona Bonafé, segretaria del Pd toscano ed eurodeputata, in merito allo “Europe’s Beating Cancer Plan” presentato oggi dalla Commissione Ue.
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“Il Presidente Mattarella anche in questa occasione ha dimostrato di essere il punto di riferimento per il nostro Paese e i cittadini. Dobbiamo accogliere il suo appello di ridare vita al più presto a un governo, urgenza dettata dal momento di emergenza che stiamo vivendo. Il nostro partito ha dimostrato grande senso di responsabilità e saremo capaci anche questa volta di mettere al primo posto l’interesse collettivo dicendo sì ad un nuovo governo di Mario Draghi e continuando a portare avanti la nostra azione politica. Le tante questioni aperte – problemi, ma anche occasioni di rilancio – necessitano il prima possibile di un  interlocutore governativo, a partire dal tema del Recovery Fund”. Così Simona Bonafé, segretaria del Pd toscano.
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“Il Presidente Mattarella anche in questa occasione ha dimostrato di essere il punto di riferimento per il nostro Paese e i cittadini. Dobbiamo accogliere il suo appello di ridare vita al più presto a un governo, urgenza dettata dal momento di emergenza che stiamo vivendo. Il nostro partito ha dimostrato grande senso di responsabilità e saremo capaci anche questa volta di mettere al primo posto l’interesse collettivo dicendo sì ad un nuovo governo di Mario Draghi e continuando a portare avanti la nostra azione politica. Le tante questioni aperte – problemi, ma anche occasioni di rilancio – necessitano il prima possibile di un  interlocutore governativo, a partire dal tema del Recovery Fund”. Così Simona Bonafé, segretaria del Pd toscano.
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“É difficile da credere per chiunque sia animato da valori democratici, ma invece accade che qualcuno arrivi ad infangare anche le celebrazioni del Giorno della Memoria. Voglio esprimere la solidarietà del Partito Democratico al giornalista Marco Botti, ai partecipanti e agli organizzatori dell’appuntamento online “Memorie ebraiche in Arezzo”, per le minacce e gli insulti gravissimi subiti. Questi rigurgiti nazifascisti non vanno sottovalutati: l’azione virtuale di sabato non rende meno preoccupante l’episodio. E proprio contro questo fenomeno ci stiamo mobilitando anche noi nella raccolta di firme per la legge di iniziativa popolare “Contro la propaganda e la diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti”. Un’iniziativa partita dalla nostra Toscana, da Stazzema, luogo che con la strage di Sant’Anna ha vissuto le tragiche conseguenze del nazifascismo. Fino a fine marzo tutti i cittadini potranno recarsi a firmare nel proprio comune di residenza”.
Così Simona Bonafé, segretaria del Pd toscano, sull’incursione di stampo nazifascista in un evento organizzato da Unicoop ad Arezzo in occasione della Giornata della memoria.

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“La Tirrenica fa parte dell’elenco delle opere da commissariare. Per alcune questioni tecniche non si può procedere al commissariamento immediato, ma questo avverrà entro qualche mese”.
Così Marco Simiani, responsabile infrastrutture del Pd nazionale, precisa la situazione dell’iter del corridoio tirrenico dopo le notizie e prese di posizione degli ultimi giorni.
“Con la modifica normativa intervenuta a febbraio 2020, a seguito della conversione in legge del decreto “Mille Proroghe”, si è stabilito che la Società Autostrada Tirrenica (SAT) provveda fino al 31 ottobre 2028 alla gestione delle sole tratte autostradali in attuale esercizio relative al collegamento autostradale A 12. Il completamento del corridoio tirrenico è dunque previsto che venga affidato all’ANAS che dovrà acquisire dalla SAT il possesso della concessione. E’ evidente, quindi, che prima di poter avviare il percorso per il commissariamento è necessario completare la ridefinizione del rapporto concessorio con SAT.
Successivamente potrà subentrare l’ANAS, con l’acquisizione del progetto da SAT. A questo punto sarà possibile procedere alla nomina del Commissario straordinario. In coerenza con tale cronoprogramma sono stati stanziati, con il Fondo Investimenti 2020, 50 milioni di euro per l’acquisto del progetto al momento di proprietà della Sat e il perfezionamento della fase progettuale” spiega Simiani.
“Oltre alla Tirrenica proseguono gli iter delle altre infrastrutture costiere. Anche il cosiddetto “lotto zero”’ é tra le infrastrutture per noi prioritarie. Nel 2011 era stata espunta dal piano finanziario di SAT. Ma l’esecuzione di tale tratta potrà essere valutata in occasione delle prossime interlocuzioni afferenti la definizione dell’intero corridoio.
C’é poi la 398, gia’ in gran parte finanziata e per la quale é stato pubblicato il 30 dicembre il bando per il primo lotto. Manca il finanziamento dell’ultimo miglio e ci stiamo attivando perché nella prossima programmazione tra Governo e Autorità portuale siano stanziati i fondi pubblici” conclude Simiani.

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“La Tirrenica fa parte dell’elenco delle opere da commissariare. Per alcune questioni tecniche non si può procedere al commissariamento immediato, ma questo avverrà entro qualche mese”.
Così Marco Simiani, responsabile infrastrutture del Pd nazionale, precisa la situazione dell’iter del corridoio tirrenico dopo le notizie e prese di posizione degli ultimi giorni.
“Con la modifica normativa intervenuta a febbraio 2020, a seguito della conversione in legge del decreto “Mille Proroghe”, si è stabilito che la Società Autostrada Tirrenica (SAT) provveda fino al 31 ottobre 2028 alla gestione delle sole tratte autostradali in attuale esercizio relative al collegamento autostradale A 12. Il completamento del corridoio tirrenico è dunque previsto che venga affidato all’ANAS che dovrà acquisire dalla SAT il possesso della concessione. E’ evidente, quindi, che prima di poter avviare il percorso per il commissariamento è necessario completare la ridefinizione del rapporto concessorio con SAT.
Successivamente potrà subentrare l’ANAS, con l’acquisizione del progetto da SAT. A questo punto sarà possibile procedere alla nomina del Commissario straordinario. In coerenza con tale cronoprogramma sono stati stanziati, con il Fondo Investimenti 2020, 50 milioni di euro per l’acquisto del progetto al momento di proprietà della Sat e il perfezionamento della fase progettuale” spiega Simiani.
“Oltre alla Tirrenica proseguono gli iter delle altre infrastrutture costiere. Anche il cosiddetto “lotto zero”’ é tra le infrastrutture per noi prioritarie. Nel 2011 era stata espunta dal piano finanziario di SAT. Ma l’esecuzione di tale tratta potrà essere valutata in occasione delle prossime interlocuzioni afferenti la definizione dell’intero corridoio.
C’é poi la 398, gia’ in gran parte finanziata e per la quale é stato pubblicato il 30 dicembre il bando per il primo lotto. Manca il finanziamento dell’ultimo miglio e ci stiamo attivando perché nella prossima programmazione tra Governo e Autorità portuale siano stanziati i fondi pubblici” conclude Simiani.

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