FAMIGLIE, FOSSI (PD): CRISI DRAMMATICA, ISTAT CERTIFICA FALLIMENTO MELONI

“I dati Istat fotografano una situazione drammatica per le famiglie italiane e certificano il fallimento delle politiche economiche del governo Meloni. Nel secondo trimestre del 2026 il potere d’acquisto è diminuito dello 0,9%, mentre la spesa per consumi è cresciuta dell’1,7%, a fronte di un aumento del reddito disponibile limitato allo 0,4%. La propensione al risparmio è scesa al 6,7%, perdendo 1,2 punti in un solo trimestre. E nel 2025 quasi tre famiglie su dieci, il 29,4%, hanno dichiarato di aver ridotto la spesa alimentare, acquistando meno cibo o prodotti di qualità inferiore. Numeri che raccontano una realtà allarmante: sempre più italiani faticano a sostenere le spese quotidiane e sono costretti a rinunciare anche a beni essenziali”. È quanto dichiara il deputato Dem e segretario Pd della Toscana Emiliano Fossi commentando la relazione illustrata dal presidente dell’Istat Francesco Maria Chelli alle Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato, nell’ambito dell’esame del Documento programmatico di finanza pubblica 2026.“Le disuguaglianze territoriali restano profonde: la spesa media mensile delle famiglie nel Nord-est raggiunge i 3.087 euro, contro i 2.215 euro del Sud, con una differenza di 872 euro. A livello nazionale, la spesa media si ferma a 2.782 euro, appena l’1% in più rispetto al 2024, mentre si è arrestato il recupero delle retribuzioni rispetto all’inflazione: nel 2026 la crescita prevista dei salari contrattuali è del 2,5%, contro un’inflazione acquisita del 3%. È il bilancio fallimentare del governo Meloni: dopo anni di promesse, le famiglie hanno meno potere d’acquisto, risparmiano sempre meno e faticano a permettersi persino la spesa alimentare. Altro che successi economici: i dati ufficiali smentiscono la narrazione del governo e dimostrano quanto le sue politiche siano lontane dai problemi reali degli italiani”, conclude.