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Elezioni regionali Lettera ai militanti del Partito Democratico del segretario regionale della Toscana, Andrea Manciulli FIRENZE 26 GENNAIO 2010 - La lettera scritta ai militanti del Partito Democratico della Toscana dal segretario regionale Andrea Manciulli. ----
Carissimi,
non nascondo che ieri quando ho preso la parola nella riunione della Direzione Nazionale del nostro partito mi sono sentito animato da sentimenti forti. In treno avevo avuto il tempo di leggere i giornali e avevo rilevato la differenza, la distanza, la contraddittorietà, tra le cose che volevo porre all’attenzione e la cronaca politica, i commenti, le contrapposizioni interne che vedevo riaffiorare con le primarie in Puglia e la vicenda di Delbono a Bologna. Errori sono stati commessi ed è giusto ammetterli, ma sarebbe un errore ancor più grande se i nostri sbagli ci facessero ripiegare nell’ennesima discussione intestina.
Ho detto di noi. Del fatto che in Toscana la candidatura di Enrico Rossi non solo non è frutto di una lacerazione, ma che al contrario è un forte e chiaro risultato di un lavoro politico unitario, che ha coinvolto tutte le sensibilità del partito, che pone il Partito Democratico responsabilmente in campo per riconfermarsi alla guida del Governo regionale. Ho detto che qui in Toscana la campagna elettorale è in strada, che è in corso un viaggio, che già centinaia di persone si sono incontrate per discutere, per dire e ascoltare, per progettare e definire con caparbia puntualità le ragioni, le scelte, gli impegni di un programma ambizioso ma necessario e possibile. Noi vogliamo che il PD vinca e si rafforzi. Enrico Rossi è un candidato intorno al quale si fanno forti le ragioni di chi abbia a cuore l’idea di un futuro migliore: la modernità, la serenità di ognuno, gli interventi in difesa dell’ambiente coniugati con quelli per fare della Toscana una regione che torni a produrre ricchezza e benessere. Ho detto che qui da noi ci proponiamo un’accelerazione che scuota la crisi, che dia vita ad una trasformazione, che mobiliti giovani e non più giovani, che gestisca l’opportunità che ci viene oggi dall’urgenza di scelte coraggiose. Vogliamo interventi che aggrediscano le cause dell’illegalità e una politica che favorisca l’integrazione. Vogliamo combattere il degrado trasformando quartieri ghetto in aree in cui prenda vita l’incontro tra ricerca e lavoro, tra creatività e servizi, tra la capacità di intraprendere e la possibilità di fare. Il mondo che abiteranno i nostri figli deve tornare ad essere migliore di quello in cui oggi viviamo. Il Partito Democratico c’è. Noi siamo il Partito. La nostra iniziativa non indugia e mal sopporta il rumore di dispute che non vogliamo comprendere. Va detto con chiarezza: non è tollerabile che più che concentrarsi sulla competizione elettorale si riaccendano contrapposizioni interne che nessuno capirebbe. Nel caso le combatteremo a viso aperto. La Toscana lavorerà per vincere e rafforzare il PD. Serve a noi, serve all’Italia. E’ il nostro modo per costruire e dare forza ad una alternativa che non può essere attesa a lungo. Tocca a noi. Ora. Andrea Manciulli
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