Marco Meacci

Nato il 20 febbraio del 1967, è cresciuto e ha vissuto in Valdichiana. Si è avvicinato all’impegno civile negli anni del liceo e dopo la laurea in Scienze Politiche gli è stato chiesto di guidare la coalizione del centrosinistra nel suo Comune, Monte San Savino. “Una sfida non semplice per me, giovanissimo, – dice – in un comune dove il PDS era all’opposizione”. La sfida è stata vinta: a 28 anni è diventato sindaco, uno dei più giovani in Italia. Quell’esperienza è durata per due legislature, “anni bellissimi che mi hanno dato tanto, nei quali ho lavorato con dedizione al servizio della mia comunità, per valorizzare le risorse migliori e costruire percorsi di crescita e sviluppo”, racconta.

Pur militando nel PDS e poi nei DS, da sempre ha creduto possibile la costruzione di una nuova entità capace di fondere e valorizzare il meglio della storica tradizione riformista con quella cattolica. “Per questo ho sempre creduto nelle prime scelte di aggregazione come L’Ulivo e proprio nel mio comune, nel piccolo borgo di Gargonza, si è tenuta la Convention fondativa di questo nuovo contenitore politico, l’atto costitutivo che vide anche la nascita della Rete dei Cittadini per l’Ulivo” dice. Sempre a Monte San Savino, nel 2001, si tenne la prima Festa dell’Ulivo.

“Dopo questi passi il percorso verso il Partito Democratico mi è sembrato quanto di più giusto possibile”.

Proprio nel nascente PD ha curato la redazione di un testo, “PD, Le parole chiave” (con la prefazione di Pietro Scoppola, pubblicato da Editori Riuniti) in cui ha raccolto in una sorta di “alfabeto” fondativo del nuovo partito gli interventi di tanti esponenti nazionali del mondo culturale e della politica.

“Enorme la soddisfazione quando, subito dopo la fondazione del partito anche nella mia provincia, sono stato chiamato a dirigerlo, prima come coordinatore provinciale poi come segretario” racconta Meacci.

E’ segretario provinciale dal 2008, confermato poi nel congresso del 2010.

“Penso ad un partito moderno, radicato nel territorio e animato dalla partecipazione delle nostre comunità, protagonista di un radicale rinnovamento nel paese. Un partito innovatore che spinga il paese in avanti, con coraggio. Per questo – spiega – continuo a lavorare nella mia provincia, giorno per giorno, battaglia dopo battaglia”.