Fossi (Pd): “Una tornata amministrativa positiva per il centrosinistra. L’unità resta la strada per continuare a vincere”


“Desidero innanzitutto ringraziare Vincenzo Ceccarelli e tutti coloro che hanno contribuito alla campagna elettorale di Arezzo per la generosità, l’impegno e la disponibilità a mettersi al servizio della comunità aretina. Un ringraziamento altrettanto sincero va a Federica Maineri, alle candidate e ai candidati, ai volontari e alle tante persone che a Viareggio hanno animato una bellissima campagna elettorale, fatta di ascolto, partecipazione e proposte per il futuro della città. Questi ballottaggi non devono far perdere di vista il quadro complessivo della tornata amministrativa, che per il Partito Democratico e il centrosinistra è ampiamente positivo – sottolinea Fossi -. In Toscana il bilancio è nettamente positivo. Il centrosinistra ha conquistato 13 comuni sui 20 chiamati al voto, confermando la propria forza amministrativa e la capacità di essere punto di riferimento per tante comunità locali. Particolarmente significative sono le vittorie ottenute nei capoluoghi, a partire da Prato e Pistoia, che rappresentano un forte segnale in una fase in cui troppo spesso si è raccontata una Toscana destinata a perdere progressivamente le proprie città più importanti”.
“Questa tornata elettorale conferma una lezione politica chiara: quando il centrosinistra è unito nell’innovare, nel costruire alleanze ampie e nel mettere al centro programmi credibili e candidature autorevoli, è competitivo e sa vincere. È questa la strada che intendiamo continuare a percorrere nei prossimi appuntamenti amministrativi e nelle sfide che attendono la Toscana – aggiunge il segretario dem della Toscana -. Un ringraziamento particolare va alle democratiche e ai democratici toscani, alle segreterie territoriali, agli amministratori, ai volontari e a tutte le persone che hanno lavorato in questi mesi. Il grande lavoro svolto dal Partito Democratico della Toscana, comune per comune, è stato determinante per conseguire risultati importanti e per rafforzare ulteriormente il radicamento del centrosinistra sul territorio”.
“Da domani continueremo a lavorare con lo stesso impegno, nei comuni che amministriamo e in quelli in cui saremo all’opposizione, con l’obiettivo di costruire comunità più giuste, inclusive e capaci di affrontare le sfide del futuro. Le elezioni consegnano sempre indicazioni preziose: noi raccogliamo quelle che arrivano da Arezzo e Viareggio, senza dimenticare la forza e il valore del risultato complessivo ottenuto dal centrosinistra in Toscana e nel Paese” conclude Fossi.
Amministrative, Lio (Pd): “Il centrosinistra vince quando costruisce coalizioni serie e radicate”


Firenze 26 maggio 2026 – “Da queste elezioni amministrative arriva un’indicazione politica chiara: quando si costruiscono coalizioni serie, radicate nei territori e capaci di leggere i bisogni concreti delle persone, gli elettori e le elettrici lo riconoscono e lo premiano”. Lo dichiara Stefania Lio, vicesegretaria del Pd Toscana.
“Il Partito democratico esce rafforzato da questa tornata amministrativa, confermando il proprio ruolo centrale nelle comunità toscane. Già al primo turno riconquistiamo Pistoia dopo anni di governo della destra e otteniamo una vittoria ampia e netta a Prato. Siamo inoltre pienamente competitivi nei ballottaggi di Arezzo e Viareggio. A questi risultati si aggiungono affermazioni significative a Cascina, Sesto Fiorentino e Figline e Incisa Valdarno, che confermano una presenza diffusa e solida in tutta la regione” continua la vicesegretaria regionale.
“Non si tratta di un esito casuale né di un mosaico di risultati isolati, ma del frutto di un lavoro politico e amministrativo costruito nel tempo: dal Partito democratico a livello locale e regionale, fino al segretario Emiliano Fossi, che in questi anni ha contribuito a rafforzare una rete territoriale stabile, a consolidare il dialogo con amministratori e amministratrici e a promuovere alleanze fondate su contenuti e credibilità, non su convenienze contingenti” aggiunge Lio. “Resta però un dato su cui interrogarsi con attenzione: il calo dell’affluenza segnala una partecipazione più debole alla vita democratica e deve spingere tutte le forze politiche a rendere più forte il coinvolgimento dei cittadini e più vicine le istituzioni”.
“Il nostro modo di lavorare resta lo stesso: ascolto, serietà amministrativa, capacità di tenere insieme sensibilità diverse attorno a obiettivi comuni e risposte concrete alle questioni che le persone affrontano ogni giorno. È da qui che nasce la fiducia. Ed è da qui che vogliamo continuare a costruire il futuro della Toscana, con serietà, coesione e spirito unitario” conclude Lio.
Amministrative, Fossi (Pd): “La Toscana sceglie unità e credibilità: quando il centrosinistra è unito vince”


“Le vittorie a Prato, Pistoia, Cascina, Sesto Fiorentino, Figline e Incisa Valdarno e negli altri comuni rappresentano un risultato straordinario che premia il lavoro svolto in questi anni da amministratori, candidati, militanti e coalizioni che hanno scelto di mettere al centro i bisogni delle persone e non le divisioni. È un successo costruito con ascolto, presenza costante e capacità di unire” aggiunge il segretario.
“Il Partito democratico si conferma primo partito nei territori, un dato che ci rende orgogliosi ma che ci consegna anche una responsabilità ancora maggiore. La Toscana dimostra ancora una volta che quando prevalgono serietà, competenza e spirito unitario si costruisce fiducia. Da qui ripartiamo, con entusiasmo e umiltà, consapevoli che questo risultato non è un punto di arrivo ma un impegno ancora più forte verso le cittadine e i cittadini toscani” conclude Fossi.
Elezioni amministrative 2026
Elezioni comune di Cascina (PI)
Candidati consiglieri comunali:
| Nome e Cognome | Luogo e data di nascita | Curriculum | Casellario giudiziale |
| Giovanni Russo | Pisa 09/03/1987 | Link | Link |
| Irene Masoni | Pisa 05/10/1985 | Link | Link |
| Paolo Cipolli | Pontedera 16/04/1964 | Link | Link |
| Francesca Mori | Cascina 04/02/1976 | Link | Link |
| Ivo Paddeu | Livorno 28/12/1974 | Link | Link |
| Alessia Marrucci | Pisa 02/03/1976 | Link | Link |
| Lorenzo Romei | Pontedera 01/05/1997 | Link | Link |
| Maria Cristina Centrella | Napoli 19/12/1960 | Link | Link |
| Nicola Santini | Pisa 13/10/1995 | Link | Link |
| Martina Benvenuti | Pisa 09/08/1996 | Link | Link |
| Gabriele Brogi | Pisa 01/09/1994 | Link | Link |
| Giuliana Casarosa | Cascina 08/03/1955 | Link | Link |
| Andrea Cappelli | Pisa 14/05/1994 | Link | Link |
| Giulia Gori | Pisa 13/09/1980 | Link | Link |
| Marco Forti | PISA 12/02/1960 | Link | Link |
| Francesca Gulotta | Ribera 27/08/1992 | Link | Link |
| Mirko Gasparroni | Cascina 24/10/1972 | Link | Link |
| Claudia Lucchesi | Cascina 16/09/1974 | Link | Link |
| Marco Lorenzetti | Foligno 25/07/1958 | Link | Link |
| Debora Mattiello | Cascina 17/11/1975 | Link | Link |
| Leonardo Messicani | Cascina 15/05/1976 | Link | Link |
| Edi Pieri | San Miniato 02/03/1959 | Link | Link |
| Andrea Pardini | Pontedera 29/07/1993 | Link | Link |
| Elisa Scarpellini | Cascina 27/12/1969 | Link | Link |
SALARIO MINIMO, FOSSI (PD): “CONSULTA BLOCCA IL PROGRESSO, MA LA NOSTRA BATTAGLIA CONTINUA”
30 aprile 2026 – “La sentenza della Consulta non cancella una battaglia di civiltà, ma svela l’ipocrisia della destra. Se la Toscana non può agire per competenza, allora il Governo batta un colpo: usano la Costituzione per bloccare le Regioni, ma si rifiutano di tutelare milioni di lavoratori sottopagati”. Così Emiliano Fossi, segretario PD Toscana, sulla bocciatura della legge regionale.
“Quale concorrenza difende il Governo se permette il gioco al ribasso sulla pelle di chi lavora? Noi volevamo premiare le imprese sane; la destra ha preferito i tribunali alla dignità dei salari. È una scelta politica precisa: la burocrazia del profitto contro il diritto a una paga dignitosa”. Continua Fossi.
“Non sarà una sentenza a fermarci”, conclude Fossi. “Studieremo ogni spazio normativo per tenere il lavoro povero fuori dai nostri appalti. Il Governo ha vinto un round tecnico, ma la nostra mobilitazione per il salario minimo a 9 euro continua nelle piazze e tra i lavoratori. La storia darà ragione a noi”.
Scuola di formazione “Sergio Staino” 2026 – PD Toscana
La Scuola di formazione del Partito Democratico della Toscana “Sergio Staino” torna per la sua terza edizione.
Un percorso pensato per costruire una nuova generazione di persone impegnate, competenti e consapevoli, capaci di leggere il presente e trasformarlo. Un’esperienza che unisce formazione teorica, strumenti pratici e confronto diretto con chi ogni giorno vive e cambia i territori.
La scuola si propone di rafforzare la comunità democratica toscana, creando una rete di giovani attivistə in grado di contribuire allo sviluppo sostenibile, alla coesione sociale e all’innovazione politica della Regione.
Il percorso formativo combina momenti tematici specifici con un ciclo annuale intensivo, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti per l’impegno politico e civico.
- Lezioni seminariali
Incontri con ospiti accademici, istituzionali, politici e attivisti. - Laboratori
Attività di gruppo per sviluppare competenze comunicative, strategiche e progettuali. - Visite
Esperienze nei luoghi della decisione pubblica e politica. - Networking
Momenti di confronto, relazione e crescita collettiva.
20–21 giugno 2026
“Radici e futuro. Storia, valori e cultura politica del Partito Democratico”
Un percorso tra le radici e le trasformazioni del Partito Democratico, per ricostruire le culture politiche che ne hanno segnato la nascita e l’evoluzione. Attraverso il contributo di docenti ed esponenti storici del partito, approfondiremo identità, valori e passaggi chiave della storia del centrosinistra, mettendoli in relazione con le sfide del presente. Un’occasione per capire da dove veniamo e quali strumenti abbiamo per costruire il futuro.
19–20 settembre 2026
“Capire per decidere. Politiche pubbliche tra analisi, impatto e scelta”
Come si valuta una politica pubblica? Quali funzionano davvero e quali no? La tappa di Empoli è dedicata agli strumenti per leggere, analizzare e discutere le decisioni pubbliche. Partiremo dalle basi dell’analisi, per poi confrontarci con esperienze concrete: un caso riuscito e uno fallimentare. Il lavoro si concluderà con una simulazione, in cui i partecipanti si confronteranno interpretando ruoli diversi – decisori, cittadini, portatori di interesse – per comprendere dinamiche, conflitti e processi decisionali.
10–11 ottobre 2026
“Dall’idea all’azione. Costruire proposte politiche e sostenerle nel tempo”
Dai temi alle proposte: come nasce un progetto politico? La tappa di Massa è dedicata all’elaborazione politica e al fundraising, per capire come trasformare un’intuizione in un’iniziativa concreta. Partiremo dall’individuazione delle priorità, per lavorare su obiettivi, alleanze e portatori di interesse. Un focus sarà dedicato anche alle risorse: come attivarle, come sostenerle nel tempo e come renderle parte della strategia politica.
14–15 novembre 2026
“Dire, convincere, mobilitare. Comunicazione politica e public speaking”
Comunicare significa costruire consenso, relazione e partecipazione. In questa tappa affronteremo i principali strumenti della comunicazione politica: dalla costruzione del messaggio alla scelta dei linguaggi e dei canali, fino alla gestione del confronto pubblico. Con il supporto di esperti, i partecipanti lavoreranno anche su esercitazioni pratiche di public speaking, per migliorare la propria capacità di argomentare, parlare in pubblico e sostenere una posizione.
date da definire – tappa di due giorni
“Dentro le istituzioni. Politica nazionale e processi decisionali”
Dopo un percorso costruito nei territori, la tappa finale si svolgerà a Roma, nel cuore delle istituzioni nazionali. Due giornate dedicate a comprendere da vicino il funzionamento del Parlamento e del partito, attraverso incontri e momenti di approfondimento. Un’occasione per collegare il lavoro fatto durante la scuola con i processi decisionali a livello nazionale e con la dimensione concreta dell’azione politica.
Algoritmi e potere. Tecnologia, intelligenza artificiale e decisioni pubbliche
La trasformazione digitale sta cambiando il modo in cui si governa, si comunica e si prendono decisioni.
Una giornata dedicata al rapporto tra tecnologia, intelligenza artificiale e politica, per capire come gli strumenti digitali influenzano le istituzioni, la comunicazione pubblica e i processi decisionali. Un focus su opportunità, rischi e impatti dell’AI sul lavoro politico e amministrativo, con esempi concreti e casi d’uso.
Un mondo che cambia. Crisi globali, nuovi equilibri e ruolo dell’Europa
La politica oggi si gioca sempre più su scala globale.
Un approfondimento sui principali scenari geopolitici contemporanei: conflitti, nuovi assetti internazionali, ruolo delle potenze globali e posizione dell’Europa. Un’occasione per leggere le dinamiche internazionali e comprenderne gli effetti sulle politiche nazionali e locali, tra sicurezza, economia e cooperazione.
Satira e impegno. Il pensiero e le opere di Sergio Staino
La cultura politica passa anche attraverso il disegno, la satira e la capacità di raccontare il proprio tempo.
Un incontro dedicato a Sergio Staino e alla sua opera, tra impegno civile, ironia e lettura critica della società italiana. Un’occasione per approfondire il ruolo della satira politica e il suo contributo al dibattito pubblico, attraverso le sue vignette, il suo lavoro culturale e la sua eredità.
- Preparazione
A chi partecipa saranno inviati contenuti bibliografici-multimediali preparatori sul macro-argomento oggetto del weekend.
- Seminari
Talk di 30’ di ospiti accademici, istituzionali, politici, attivisti su:
– Esplorare il Territorio: Strumenti, Fonti e Bisogni di Conoscenza;
– In azione: Pubblici e Privati nell’Impegno Politico;
– Intervento Pubblico Comparato: Pratiche e Strumenti Efficaci;
– Esperienze, locali, nazionali e straniere di particolare rilievo;
– Lavori della Conferenza di programma regionale. - Laboratori
Attività in gruppo per sviluppare:
– Competenze di advocacy, comunicazione e attivismo digitale e offline;
– Definizione di strategie destinate ad aree caratterizzanti;
– Problem solving e Public speaking;
– Campaigning. - Visite
Visita presso luoghi di decisione pubblica e di partito. - Socialità
Attività ricreative di confronto, riflessione e svago collettivo.
- Feedback
Questionario per valutare l’impatto e raccogliere spunti e riflessioni in vista delle prossime edizioni.
La scuola di formazione del PD Toscana è rivolta a giovani attivist* e simpatizzant* del Partito Democratico, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che abbiano sottoscritto il Manifesto dei Valori del partito.
Verrà composta una classe, dove i partecipanti saranno selezionati fino a un massimo di 50 persone, garantendo l’equità tra generi, fasce di età e aree territoriali di provenienza.
Particolare attenzione sarà riservata a coloro che non hanno partecipato alle precedenti edizioni della scuola di formazione.
Il costo totale di iscrizione al programma annuale è di 250 euro.
Quota che consente di coprire i costi relativi al soggiorno, al pernottamento e ai pranzi durante tutte le tappe previste, oltre all’organizzazione generale, ai materiali didattici e alle attività formative.
Restano esclusi dalla quota i costi di viaggio per raggiungere le diverse sedi della scuola, fatta eccezione per la tappa di Roma per la quale è previsto il trasporto a carico dell’organizzazione, così come non sono comprese le cene.
REFERENDUM: FOSSI E LIO (PD), ‘LA TOSCANA FERMA LA DERIVA DELLA DESTRA
La straordinaria partecipazione
registrata in Toscana – regione con migliore affluenza insieme
all’Emilia-Romagna – conferma la forza di una comunità democratica
viva, che sceglie di essere protagonista. Nelle piazze, nei circoli e
nei luoghi di lavoro abbiamo costruito un confronto autentico, capace
di andare oltre le semplificazioni e le narrazioni superficiali. Il
risultato di oggi dimostra che quando si investe nella qualità del
dibattito pubblico e nella presenza sui territori, i cittadini
rispondono con responsabilità e determinazione. Da qui ripartiamo, con
l’obiettivo di continuare a lavorare per una giustizia più equa,
efficace e condivisa. È stata sconfitta l’arroganza della destra, che
ha voluto politicizzare in ogni modo questo tema. Sono state fermate e
respinte anche le pulsioni autoritarie di chi avrebbe voluto rendere
il potere giudiziario subalterno all’esecutivo. È un grande segnale
per la democrazia nel nostro Paese”. Lo dichiara il deputato Emiliano
FOSSI, segretario del Pd della Toscana.
”La vittoria del No al referendum sulla giustizia rappresenta un
segnale politico e civico di grande rilievo, che non può essere
ridotto a una semplice scelta elettorale. È il risultato di una
partecipazione straordinaria, che ha visto la Toscana distinguersi tra
le regioni più attive del Paese, facendo registrare il miglior dato di
affluenza insieme all’Emilia-Romagna. Questo risultato nasce da un
lavoro profondo e capillare: da gennaio a oggi sono state organizzate
252 iniziative su tutto il territorio, costruendo un percorso reale di
informazione, confronto e consapevolezza. Quello uscito dalle urne è
dunque un voto consapevole, maturo e resistente, frutto di un impegno
collettivo che ha saputo parlare alle persone con serietà e rispetto”,
aggiunge Stefania Lio, vicesegretaria del Pd della Toscana
Fossi (Pd), figuraccia FdI su schedatura scuole Bagno a Ripoli
FOSSI (Pd), figuraccia FdI su schedatura scuole Bagno a Ripoli – “Fratelli d’Italia prima presenta una mozione per etichettare le scuole di Bagno a Ripoli (Firenze) come ‘di sinistra’, ‘woke’ o ‘antifasciste’, poi la ritira e si dichiara vittima. Una retromarcia che dice tutto. Hanno provato a trasformare le scuole pubbliche in un elenco da schedare, salvo accorgersi che cittadini, famiglie e insegnanti non erano disposti ad accettare una simile forzatura ideologica. A quel punto, invece di assumersi la responsabilità di una proposta sbagliata, hanno preferito gridare alle ‘minacce’ e alla ‘strumentalizzazione'”. Così, in una nota, il segretario del Pd Toscana Emiliano FOSSI.”Non è mancato il dibattito – prosegue FOSSI – È mancato il coraggio di difendere nel merito un’idea indifendibile. Quando si gioca con provocazioni di questo livello, bisogna essere pronti a sostenerle. Altrimenti si fa solo una pessima figura. Del resto, la destra ha un vizio antico: bollare come violento chiunque osi dissentire. È il copione classico di chi non riesce a reggere il confronto nel merito: trasformare le critiche legittime dei cittadini in ‘minacce’, e le reazioni popolari in ‘clima di intimidazione'”. Un modo comodo per non rispondere delle proprie idee”.”La scuola pubblica non si etichetta e non si divide. Si sostiene, si valorizza, si ascolta. Le sceneggiate servono a poco. La Toscana – conclude il segretario del Pd Toscana – continuerà a difendere la libertà educativa e la dignità delle sue comunità, senza cedere a provocazioni che nascono già con la data di scadenza stampata sopra.
SCUOLA: FOSSI E QUERCI (PD), ‘ACCORPAMENTI IMPOSTI DAL GOVERNO PENALIZZANO I TERRITORI’
“Il governo continua ad attaccare la
scuola pubblica. Con la firma del decreto sugli accorpamenti da parte
del commissario ad acta, sedici realtà scolastiche della Toscana
vengono colpite da un’operazione di dimensionamento che indebolisce il
sistema dell’istruzione e mortifica le autonomie scolastiche. Si
tratta di un atto grave, che avrà ripercussioni sull’organizzazione
dei servizi, sulla qualità dell’offerta formativa e sull’occupazione,
incidendo negativamente sul lavoro quotidiano di dirigenti, personale
scolastico e sull’esperienza educativa di studentesse e studenti.
Ancora una volta prevale una logica di tagli lineari, fondata
esclusivamente sui numeri e non sui reali bisogni dei territori”. Così
in una nota Emiliano FOSSI, segretario del Pd Toscana, è Simona
Querci, consigliera regionale e membro della segreteria del Pd Toscana
con delega alla Scuola.
“Avevamo chiesto con forza un confronto vero e una condivisione delle
scelte con i territori, gli Enti locali e le comunità scolastiche,
perché ogni eventuale riorganizzazione può avere senso solo se
costruita con e sui territori. Nulla di tutto questo è avvenuto: siamo
di fronte a un provvedimento calato dall’alto, che non tiene conto
delle specificità territoriali e che, paradossalmente, si basa su dati
nemmeno corretti. I numeri forniti dall’Ufficio scolastico regionale
indicano infatti circa 8.000 studenti in più rispetto a quelli
utilizzati dal Ministero per definire l’entità del dimensionamento –
sostengono FOSSI e Querci – Siamo quindi di fronte a tagli non solo
sbagliati nel merito, ma anche incoerenti rispetto agli stessi criteri
— per noi comunque discutibili — individuati unilateralmente dal
Governo. Colpire la scuola, soprattutto nelle aree più fragili e
interne, significa aumentare le disuguaglianze e indebolire presìdi
fondamentali di coesione sociale”.
“Continueremo a lottare per la scuola pubblica, perché sia davvero una
priorità dell’azione politica e non una voce su cui risparmiare. Lo
faremo al fianco del mondo della scuola, dei sindacati e degli Enti
locali, difendendo un sistema educativo di qualità, diffuso sul
territorio e capace di garantire pari opportunità a tutte e tutti”,
concludono Fossi e Querci.





